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Il DL Bollette 2026 (DL n. 21/2026), approvato l’8 aprile 2026, introduce un pacchetto di misure per circa 5 miliardi di euro con l’obiettivo di contenere i costi energetici di famiglie e imprese.
Per le aziende gli effetti sono concreti e immediati, soprattutto su energia elettrica, gas e accesso a strumenti di stabilizzazione dei prezzi.
La novità più rilevante è la riduzione automatica degli oneri di sistema (componente ASOS, la quota della bolletta che finanzia gli incentivi alle energie rinnovabili e altri costi del sistema elettrico) sulle bollette elettriche non domestiche.
Non è necessario presentare alcuna domanda: lo sconto viene applicato direttamente in bolletta.
Le riduzioni stimate sono:
A questa riduzione si aggiunge un ulteriore beneficio legato a una gestione più efficiente degli oneri di sistema: in pratica, il decreto interviene sulle tempistiche con cui questi costi vengono trasferiti tra fornitori e distributori, riducendo le inefficienze finanziarie del sistema. L’effetto stimato è una ulteriore diminuzione degli oneri pari a circa 6,8 €/MWh.
Attenzione però: sono escluse le imprese elettrivore che già beneficiano di agevolazioni sugli oneri ASOS.
Il decreto introduce diverse misure per ridurre il costo del gas, in particolare per le imprese.
Viene alleggerita una componente rilevante del costo del gas, con benefici soprattutto per il settore manifatturiero.
Il gas acquistato durante la crisi energetica del 2022 viene immesso sul mercato a prezzi calmierati, con due effetti:
Il decreto prevede interventi per compensare i costi legati alle quote CO₂ (ETS - i permessi che consentono alle aziende di CO₂ pagando un costo) nella produzione elettrica da gas.
Questo contribuisce a ridurre il costo marginale dell’energia elettrica e la pressione sui prezzi del gas, in particolare sul PSV (Punto di Scambio Virtuale), il mercato di riferimento del gas in Italia.
Con queste misure ci si aspetta una riduzione generale dei prezzi, con benefici anche per le imprese non gasivore.
Una delle novità più strategiche riguarda i Power Purchase Agreement (PPA, contratti a lungo termine per l’acquisto di energia, generalmente da fonti rinnovabili, che permettono alle imprese di fissare il prezzo nel tempo e ridurre l’esposizione alla volatilità del mercato) e il decreto introduce misure per facilitare l’accesso anche alle PMI:
L’obiettivo è consentire anche alle aziende più piccole di bloccare il prezzo dell’energia rinnovabile nel tempo, riducendo l’esposizione alla volatilità del mercato.
Il pacchetto di interventi previsto dal DL Bollette si basa su una riallocazione e ottimizzazione di strumenti già esistenti all’interno del sistema energetico e fiscale.
In particolare, le risorse derivano da:
Si tratta di un intervento che mira a redistribuire il peso dei costi energetici, sostenendo imprese e consumatori finali senza introdurre nuovi meccanismi complessi, ma agendo su leve già operative.
Le tempistiche di applicazione variano a seconda della tipologia di intervento, con effetti che si distribuiscono tra immediato e medio termine.
Questo significa che una parte dei benefici è già concreta e misurabile, mentre altre misure rappresentano opportunità da monitorare nei prossimi mesi, in quanto potranno incidere in modo significativo sulla struttura dei costi energetici aziendali.
Il decreto introduce benefici automatici ma anche nuove opportunità che richiedono una valutazione attiva.
Per le aziende è il momento di:
Il DL Bollette nasce come misura emergenziale, pensata per ridurre nel breve periodo l’impatto dei costi energetici su imprese e famiglie.
Allo stesso tempo, però, introduce alcuni elementi che vanno oltre la logica temporanea e si avvicinano a un cambiamento più strutturale del mercato energetico. In particolare:
Per le imprese si tratta di capire quali strumenti attivare oggi per rendere più stabile e sostenibile il costo dell’energia nel tempo.
Le misure del decreto hanno effetti diversi a seconda dei consumi, del settore e della struttura dei contratti energetici.
Sinergia Consulting supporta le imprese nell’analisi dei costi energetici e nella valutazione delle opportunità introdotte dal decreto, traducendo le novità normative in azioni concrete.
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