PILLOLE ENERGETICHE: Il walzer del clima e del gas

A gennaio si è registrata un’anomalia di circa -1°C rispetto alle temperature medie del mese, a febbraio, invece, il clima è stato piuttosto “caldo” facendo registrare un’anomalia media di +1,38°C. Marzo è risultato particolarmente siccitoso confermandosi il marzo più secco degli ultimi 15 anni, ad aprile si sono avute temperature a dir poco molto rigide.

Tutto ciò a cosa ha portato nel nostro settore? Confrontiamo i vari mesi.

I CONSUMI MENSILI:

A gennaio i prelievi di gas italiani sono aumentati a doppia cifra (+19,8%, oltre 1,7 miliardi di mc), principalmente proprio per il confronto con un gennaio 2018 particolarmente mite. In febbraio il confronto con lo stesso mese del 2018, segnato delle temperature gelide della perturbazione “Burian”, si sono ridotti notevolmente i consumi di gas italiani, che calano in tutti i comparti (-10,2%, oltre 900 mln di mc in meno che nel 2018). Le temperature miti di marzo, confrontate per di più con un marzo 2018 caratterizzato da un freddo da record, hanno fatto registrare un ribasso a doppia cifra dei consumi nazionali di gas (-15,7% quasi 1,3 miliardi di mc rispetto lo stesso mese del 2018). Le temperature più rigide di aprile 2019 hanno trainato i consumi di gas, l’Italia ha consumato oltre 800 mln mc sullo stesso mese del 2018.

LA SERIE STORICA:

Se si ripercorre la serie storica, in un confronto degli ultimi diciassette anni attraverso i numeri indice (mesi del 2003=100), i consumi dei primi mesi del 2019 si sono così classificati:

– gennaio a pari merito col 2008, il quinto più alto di sempre;

– febbraio il terzo più basso;

– marzo il quinto più basso della classifica;

– aprile il più alto dal 2010.

IL QUADRIMESTRE:

A livello cumulato nei primi quattro mesi dell’anno l’Italia ha consumato 31.003,2 mln mc, in aumento dell’1,2% sul 2018 e del 2% sul 2017. La suddivisione è così distribuita: il termoelettrico cresce complessivamente del 14,5% a 8.654,6 mln mc (+1,6% sul 2017), le reti di distribuzione calano invece del 3,5% 16.529,2 mln mc (+2,8% sul quadrimestre 2017) e l’industria di uno 0,8% a 5.015,1 mln mc (+2,3% sul 2017).

Passando all’offerta, a fronte dei maggiori consumi anche l’import è aumentato ma in misura inferiore: +12,3% mentre la produzione nazionale è diminuita di un altro 9,5%, con conseguente contrazione delle iniezioni nette negli stoccaggi il 6,7% in meno del 2018. A livello cumulato, nel quadrimestre l’import è cresciuto di un 4,4% a 24.388,5 mln mc (+5,1% sul 2017) e la produzione nazionale è calata di un 8,1%.

TREND PREZZI:

Il clima con le sue variazioni, possiamo confermare che sia tornato ad essere un driver di riferimento del gas. Nel primo quadrimestre il PSV, sia a pronti sia a termine, ha avuto un trend ribassista da fine gennaio fino a tutto febbraio, un’ulteriore forte discesa a marzo e un deciso rimbalzo ad aprile.