L‘ENERGIA SI AGGIORNA

Dopo il crollo dei prezzi del secondo trimestre 2020, si stanno registrando i primi segnali di ripresa dei mercati all’ingrosso che inevitabilmente porteranno ad un rialzo della bolletta elettrica, legato sostanzialmente ad un aumento dei costi per il funzionamento ed equilibrio del sistema (costi di dispacciamento).

Nei periodi caratterizzati da bassi consumi in cui è necessaria una maggiore “movimentazione” degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento, questi costi tendono ad aumentare. Le misure di contenimento dell’epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento. L’ARERA sta comunque completando alcune analisi, nell’ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, al fine di meglio valutare l’aumento di questi costi, anche tenendo conto dell’assetto strutturale del sistema elettrico nazionale.

L’ARERA, nel consueto aggiornamento trimestrale, ha stabilito che per quanto riguarda l’elettricità l’aumento sarà dato esclusivamente da un aumento della spesa per la materia energia, legato alla variazione della componente a copertura dei prezzi di dispacciamento, balzata di quasi il 38%, solo in minima parta mitigato da una leggera riduzione della componente a copertura dei costi di acquisto dell’energia elettrica. Invariati gli oneri generali e le tariffe regolate di rete (trasmissione, distribuzione e misura) nonostante la riduzione del gettito dovuta al calo della domanda e l’incremento del peso degli incentivi per le fonti rinnovabili. Riguardo agli oneri di sistema anche per questo trimestre sono stati, infatti, confermati i livelli delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema, ASOS e ARIM, che avevano già subito decise riduzioni nel corso del secondo semestre 2019 e nell’aggiornamento del I trimestre 2020, nonostante il progressivo aumento del fabbisogno. Per effetto della riduzione dei volumi di energia prelevata e per l’abbassamento del PUN, l’ARERA stima che l’emergenza COVID-19 possa avere nei prossimi mesi effetti significativi sia sul fabbisogno degli oneri generali di sistema, sia sui flussi di gettito in entrata di tali componenti; l’attuale liquidità presso la Cassa è quindi destinata a ridursi considerevolmente e potrà richiedere, nei prossimi aggiornamenti, manovre di aggiustamento.

Nel mese di luglio sono state confermate anche le aliquote ridotte delle componenti fisse degli oneri generali e delle tariffe di trasporto per le utenze non domestiche in bassa tensione, come definito dalla deliberazione 190/2020/R/eel (che ha stabilito che le aliquote ridotte si applicano ai prelievi del periodo 1 maggio – 31 luglio 2020, in attuazione di quanto previsto dal DL Rilancio, attualmente in fase di conversione in legge) come pure restano invariate le tariffe regolate di rete (trasmissione, distribuzione e misura).

“L’utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’intervento straordinario previsto dal DL Rilancio – afferma il presidente di ARERA, Stefano Besseghini – ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ingrosso, si confermino tali condizioni, ma in questa fase di rilancio dell’economia, dopo il periodo di lockdown, era necessaria ogni misura in grado di consentire alle imprese e alle famiglie di riprendere il ritmo”.

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