INCENTIVI D.M. FER1

In continuità con il D.M. 06/07/2012 e il D.M. 23/06/2016, da cui eredita parte della struttura, con grande ritardo rispetto ai tempi prestabiliti e con un iter molto travagliato, è entrato in vigore il D.M. 04/07/2019 (cosiddetto D.M. FER1) col fine di promuovere, attraverso incentivi economici, la diffusione di impianti di produzione di piccola, media e grande taglia alimentati da fonti rinnovabili.

Va sottolineata l’importante presenza del fotovoltaico che non veniva più incentivato tramite tariffe dai tempi del quinto e ultimo conto energia del 2012.

Gli impianti che possono beneficiare degli incentivi previsti dal Decreto D.M. FER1 sono quelli fotovoltaici di nuova costruzione, eolici onshore, idroelettrici e infine quelli a gas di depurazione.

Gli incentivi per le fonti rinnovabili escluse, come ad esempio il biogas e il geotermico, saranno oggetto di un futuro provvedimento ad hoc (D.M. FER2 tuttora in fase di elaborazione presso il MISE).

Potranno presentare richiesta di accesso agli incentivi solo gli impianti risultati in posizione utile nelle graduatorie competitive di una delle sette procedure concorsuali di Registro o Asta al ribasso sul valore dell’incentivo, redatte dal GSE sulla base di specifici criteri di priorità.

L’iscrizione ai Registri o alle Aste può essere effettuata per impianto singolo o per più impianti in forma aggregata purché tutti di nuova costruzione.

Il D.M. 04/07/2019 suddivide gli impianti che possono accedere agli incentivi in quattro gruppi in base alla tipologia, alla fonte energetica rinnovabile e alla categoria di intervento.

Gli incentivi sono riconosciuti all’energia elettrica prodotta netta immessa in rete dall’impianto, calcolata come minor valore tra la produzione netta (a sua volta pari alla produzione lorda ridotta dei consumi dei servizi ausiliari, delle perdite di linea e di trasformazione) e l’energia elettrica effettivamente immessa in rete, misurata con il contatore di scambio.

Il D.M. 04/07/2019 prevede tre diverse definizioni di tariffa a seconda della tipologia di impianto.

Sono previsti due differenti meccanismi incentivanti, in funzione della potenza dell’impianto:

– la Tariffa Onnicomprensiva (TO) costituita da una tariffa unica, corrispondente alla tariffa spettante, che remunera anche l’energia elettrica ritirata dal GSE;

– l’Incentivo (I) calcolato come differenza tra la tariffa spettante e il prezzo zonale orario dell’energia, poiché l’energia prodotta resta nella disponibilità dell’operatore.

Altro aspetto molto importante del decreto è la nascita della piattaforma elettronica per i contratti PPA dove si incontrano produttori di nuovi impianti in cerca di contratti di ritiro energia a lungo termine e trader interessati a implementare il proprio portafoglio con fonti rinnovabili definendo un prezzo garantito per il lungo periodo.

Sinergia Consulting con le sue competenze in ambito mercati ed efficienza ha seguito molto attentamente la stesura del decreto ed è pronta a intercettare per i suoi clienti le opportunità derivanti.