ENERGIA ELETTRICA: DOMANDA E OFFERTA DI OTTOBRE

I volumi
Per il mese di ottobre la domanda italiana di energia elettrica, rettificata dall’impatto climatico, continua ad oscillare su livelli prossimi a quelli rilevati nel 2019, nonostante il Governo abbia prorogato lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021 ed abbia sempre più inasprito le restrizioni al fine di contenere la diffusione del Covid-19. Da segnalare che non è stata imposta alcuna restrizione alle attività industriali.

La produzione nazionale
La produzione idroelettrica vincolata ha registrato ad inizio mese un vistoso rialzo a seguito delle piogge torrenziali abbattutesi sull’Italia settentrionale, raggiungendo quasi quota 5 GW per poi scendere verso i normali valori stagionali.
L’andamento della produzione idroelettrica ha poi seguito un percorso parabolico discendente a causa di precipitazioni sempre meno consistenti fino agli ultimi dieci giorni del mese in cui si è registrato un consistente rialzo, per poi stabilizzarsi ad un livello superiore di 1,3 GW rispetto alla media stagionale.

Le centrali nucleari francesi
La produzione nucleare francese ad inizio ottobre si è attestata su un valore inferiore di 5,6 GW rispetto all’anno scorso anche se il rialzo delle produzioni eolica e idroelettrica ha limitato la riduzione delle esportazioni nette a 3,2 GW. L’EdF ha previsto una produzione media per il residuo dell’anno compresa tra i 39 e i 44 GW rispetto ai 41,4 GW rilevati nel medesimo periodo del 2019. La produzione nucleare ha evidenziato un incremento di 2,6 GW raggiungendo una punta massima degli ultimi sei mesi ammontante a 39,3 GW (inferiore di solo un gigawatt rispetto al 2019), mentre il rialzo delle produzioni termoelettrica e da fonti rinnovabili ha limitato la riduzione delle esportazioni nette a 4,2 GW. Da metà mese la produzione delle centrali nucleari francesi ha raggiunto quota 40 GW per la prima volta da aprile. La presenza di temperature più basse ha fatto sì che la domanda media di energia elettrica francese evidenziasse un incremento pari a 6,0 GW, anche se il rialzo delle produzioni nette da fonti rinnovabili e termoelettrica ha limitato la riduzione delle esportazioni nette a 3,7 GW.