DL RILANCIO: gli impatti nelle fatture energetiche

Ieri sera, il Consiglio dei Ministri, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il decreto interviene in diversi ambiti, ma è l’Art. 33 Riduzione degli oneri delle bollette elettriche che detta le misure che applicate allo scopo di alleviare il peso delle quote fisse delle bollette elettriche in particolare in capo alle piccole attività produttive e commerciali, dandone copertura mediante il ricorso al bilancio dello Stato.

Il decreto-legge non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e mancano anche i relativi provvedimenti dell’ARERA ma, se nulla dovesse cambiare rispetto alla bozza circolante, gli interventi riguarderebbero i mesi di maggio, giugno e luglio 2020 e prevederebbero la riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici, con riferimento alle voci della bolletta identificate come “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali di sistema”, nel limite massimo di 600 milioni di euro per l’anno 2020 che ne costituisce il tetto di spesa.

L’intervento normativo, prevede che l’Autorità ridetermini le tariffe di distribuzione e misura dell’energia elettrica al fine di:

a) azzerare le attuali quote fisse indipendenti dalla potenza relative alle tariffe di rete e agli oneri generali per tutti i clienti non domestici alimentati in bassa tensione;

b) per i soli clienti non domestici alimentati in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 3,3 kW, le tariffe di rete e gli oneri generali saranno rideterminate al fine di ridurre ulteriormente la spesa applicando una potenza “virtuale” fissata convenzionalmente pari a 3 kW, senza che a ciò corrisponda alcuna limitazione ai prelievi da parte dei medesimi clienti.

UN ESEMPIO CHIARIFICATORE: (si suppone che i costi di luglio, non ancora pubblicati, siano uguali a quelli dei mesi precedenti).

Applicando quanto stabilito dal dl Rilancio, se venissero confermati gli interventi di cui sopra, un’azienda con un contatore con potenza superiore a 3,3 kW in base al punto a) avrebbe un risparmio di circa 15 €/mese, per ognuno dei 3 mesi di applicazione del decreto più uno sconto legato alla potenza “impegnata” (punto b), che per un’azienda non energivora che impegna circa 100 kW al mese equivale a circa 485 €/mese: per gli energivori il vantaggio sarà di alcune decine di euro inferiore (si riduce con l’aumentare della classe di agevolazione).

Sinergia Consulting provvederà, per i propri clienti che hanno acquistato il servizio di controllo fatture, al tempestivo controllo della corretta applicazione di quanto stabilito dal decreto Rilancio!