Ddl Concorrenza: il maxi-emendamento e i cambiamenti nella Tutela

Cavalcando l’onda dell’obbligo al passaggio al mercato libero dell’energia molte aziende di vendita hanno già iniziato un’intensiva politica di contrattualizzazione al fine di far abbandonare il mercato tutelato a loro favore. Bisogna però prestare attenzione: con il via libera dell’Aula del Senato (con 158 voti a favore, 110 contrari e un astenuto) alla fiducia chiesta dal Governo sul maxi-emendamento – interamente sostitutivo del Ddl sulla concorrenza uscito dalla Commissione il 2 agosto scorso – si è rinviato di un anno (da luglio 2018 a luglio 2019) lo stop al mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas con tutti i conseguenti slittamenti sugli obblighi di informazione ai consumatori.

Perché questa proroga?

L’addio al mercato tutelato, secondo il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, “è una liberalizzazione grandissima, che impatta su tantissime famiglie e […] deve essere fatta con tutte le cautele e il tempo necessario”. Il governo, ha aggiunto, farà la massima attenzione al rischio che tale passaggio […] conduca alla configurazione di cartelli e aumenti di prezzo, e per questo ho allungato il regime di transizione a due anni rispetto al testo originale approvato dalla Camera. Si tratta di un provvedimento articolato e complesso che rappresenta un importante strumento per promuovere la crescita economica, gli investimenti e l’occupazione e per fornire ai consumatori forme di tutela più efficaci e moderne.”

 

Ora il provvedimento torna ora all’attenzione della Camera per la terza lettura il 29 maggio.

Il passaggio obbligatorio al mercato libero insieme al nuovo regolamento recessi e i tempi di switch rendono il mondo energetico un panorama confuso, in cui orientarsi da soli è sempre più complicato.

Sinergia Consulting seguirà l’evolversi della situazione per tenerti informato!