CERTIFICATI BIANCHI: LA NUOVA RIFORMA

Il meccanismo dei certificati bianchi è stato recentemente riformato dal MiTE tramite il DM 21 maggio 2021.

Nel testo definitivo del provvedimento trovano conferma le disposizioni che erano state introdotte nelle fasi finali dell’iter di approvazione, tra cui l’innalzamento degli obiettivi per gli anni 2022, 2023 e 2024 e la possibilità di partecipare ai progetti estesa alle associazioni temporanee di imprese. Confermato anche, per il 2021, il target ridotto di 0,45 milioni di certificati bianchi per l’energia elettrica e di 0,55 milioni per il gas.

Di seguito alcune delle novità rilevanti del provvedimento:

Il valore massimo di riconoscimento dei certificati bianchi sarà aggiornato per ogni anno d’obbligo e sulla base dell’andamento del mercato
Sono state introdotte misure di semplificazione per facilitare la predisposizione e la presentazione dei progetti
Sono state modificate: la procedura di valutazione dei progetti e delle responsabilità gestionali del GSE, la definizione di metodo standardizzato e il meccanismo che regolamenta l’emissione di certificati bianchi non derivanti dalla realizzazione di progetti di efficienza energetica
Sono stati ammessi gli interventi realizzati dalle imprese energivore che generano risparmi addizionali
Un futuro decreto del MiTE definirà un sistema di incentivazione dei risparmi mediante aste al ribasso sul valore economico del TEP risparmiato
La cumulabilità del meccanismo con il credito d’imposta decorre dal 1° gennaio 2020
Sono state regolamentate le modifiche migliorative, in termini di ulteriore efficienza energetica, su progetti già oggetto di incentivazione e interessati dal coefficiente di durabilità Tau
Il periodo emergenziale sarà escluso dal calcolo dei mesi decorrenti dalla data di approvazione del progetto e dall’avvio della realizzazione del progetto
Per il periodo pari ai giorni rientranti nel periodo di emergenza da Covid-19, alla fine della vita utile del progetto (ad esclusione di quelli standardizzati), è possibile presentare un’ulteriore richiesta di rendicontazione con riconoscimento eventuale dei certificati bianchi eccedenti a quelli rendicontati nel periodo emergenziale
Si chiude così il lungo iter di un decreto lungamente atteso dagli operatori del settore.
A questo punto diventa opportuno verificare tempestivamente, prima dell’acquisto di nuovi macchinari e tecnologie, se esse possano godere di certificati bianchi e di quanti. Contattaci quindi presto, senza impegno, per essere certo di intercettare il beneficio dei certificati bianchi di cui potresti avere diritto!