Rinnovabili: firmato il nuovo decreto FER1

Dopo il via libera dell’Unione Europea, il Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, e il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, lo scorso 8 luglio hanno firmato il decreto FER1 (Fonti Energie Rinnovabili) per l’incentivazione delle fonti rinnovabili elettriche. La Corte dei Conti ha quindi 30 giorni di tempo per esprimere il suo parere prima dell’approdo in Gazzetta Ufficiale.

L’obiettivo della norma è sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento dei target europei al 2030 definiti nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), attraverso la definizione di incentivi e procedure indirizzati a promuovere l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità, sia in termini ambientali sia economici. Il provvedimento, in particolare, incentiva la diffusione di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione.

Il provvedimento, si legge nel comunicato stampa, punta alla realizzazione di impianti per una potenza complessiva di circa 8.000 MW. Tale potenza (di picco) porterà ad una produzione di energia rinnovabile ulteriore di circa 12 miliardi di kWh all’anno; così come a investimenti per un totale di circa 10 miliardi di euro (migliaia di posti di lavoro).

Il provvedimento premia l’autoconsumo di energia per gli impianti su edificio fino a 100 kW e l’eliminazione dell’amianto; incentiva la produzione di energia sostenibile oltre che rinnovabile; conferma, invece, la stretta su geotermia e mini idroelettrico.

L’Italia non aveva un programma strutturato di incentivi per le fonti rinnovabili dal 2012: Quinto Conto Energia. L’occasione sembra buona per spingere il più possibile verso una produzione di energia – elettrica – più sostenibile. L’obiettivo di SEN e PNIEC (piuttosto simili tra loro) è infatti di raggiungere nel 2030 la completa eliminazione dell’uso di carbone e di altre fonti fossili e ad un incremento pari a 3 volte rispetto al 2015 della produzione fotovoltaica ed eolica.

Sinergia con i suoi ingegneri è quotidianamente impegnata nell’analisi tecnico/economica di questi investimenti, non esitare a contattarci.