DEMAND RESPONSE E SMART GRID

Il sistema elettrico sta cambiando ed anche il mercato dell’energia si sta adattando ad un sistema sempre più flessibile e complesso. Una delle più grandi novità degli ultimi anni è la partecipazione attiva nel mercato non solo degli impianti di generazione ma anche degli impianti di consumo. Nasce da qui il concetto di Demand Response che consente la partecipazione al mercato dei “consumatori” di energia permettendo loro di variare il proprio consumo di energia in risposta ai segnali di mercato. Questo servizio permette di modulare i picchi di offerta o domanda, a favore di una maggiore flessibilità e stabilità della rete.

Non è un concetto nuovo, visto che affonda le sue radici nel Demand Side Management di cui ci occupiamo da più di un decennio. Una forma base è quella collegata alle tariffe multiorarie, in cui i prezzi differiscono a seconda della fascia e del giorno di prelievo, introdotte per stimolare gli utenti a spostare i prelievi nelle ore di minore carico. Un’altra forma di Demand Response può essere vista nei contratti di interrompibilità per i quali un consumatore volontariamente sceglie e si impegna ad una riduzione dei prelievi da rete o al distacco senza preavviso in cambio di un corrispettivo economico piuttosto cospicuo.

I programmi di Demand Response sono finalizzati a incentivare gli utilizzatori finali ad adattare i propri consumi energetici, in modo da stabilizzare la rete come richiesto dal sistema. La gestione della domanda assicura maggiori flessibilità di rete e può portare a un uso più efficiente dell’infrastruttura energetica, anche contribuendo a garantire la sicurezza della rete e a contenere i prezzi dell’elettricità. Tali programmi corrispondono agli utilizzatori un pagamento annuo in cambio della loro disponibilità a rispondere ad eventuali emergenze di rete.

Una rete elettrica però non può riuscire a gestire tutto. La rete elettrica deve diventare elettronica: una Smart Grid appunto, che faccia interagire produttori e consumatori, in grado di determinare in anticipo le richieste di energia e convogliare il flusso elettrico là dove serve. Una vera e propria rete intelligente, non solo di trasporto di energia in una sola direzione, ma bidirezionale e attiva con l’aiuto dell’elettronica, dell’informatica e della comunicazione. Una rete composta di tante piccole reti che viaggiano tra produttori e consumatori, che comunicano tra loro e si scambiano informazioni; che gestiscono con migliore efficienza i picchi di richiesta, evitando interruzioni di elettricità e riducendo il carico dove necessario.

Tutta la rete sarà tenuta sotto stretto monitoraggio per aver traccia di tutto il flusso elettrico del sistema. Con le Smart Grid sarà garantita la fornitura di energia elettrica e sarà possibile accedere alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, il tutto con minori costi e ovviamente minore emissione di gas ad effetto serra. Inoltre, ci sarà notevole flessibilità per ogni consumatore soprattutto relativamente al consumo di energia che potrà variare in base al periodo dell’anno o addirittura in base all’orario della giornata.

Mentre la rete cambia e si evolve quello che ogni azienda deve fare è una valutazione della flessibilità in merito alla gestione dei carichi. Questo aspetto è stato finora poco considerato nelle Diagnosi Energetiche: conviene quindi sfruttare il secondo ciclo di Diagnosi obbligatorie previste dall’art.8 del D.Lgs. 102/2014. Il suggerimento è di cominciare ad approfondirlo, al fine di consentire all’azienda stessa di cogliere nei prossimi anni le opportunità collegate al Demand Response e di valutare in modo adeguato i possibili investimenti sulla generazione, lo stoccaggio e la gestione dei carichi.