Hai ricevuto una comunicazione di aumento coatto della potenza? Ecco quando e perché succede.

Alcuni utenti ricevono comunicazioni dal relativo Distributore di energia in cui vengono informati che è stato operato un aumento di potenza coatto. Si tratta di una procedura regolamentata dall’AEEG (ARG/elt n° 654/15 art. 8.2 – Allegato C (TIC)) che stabilisce infatti che “il gestore di rete, in caso di sistematici prelievi di potenza eccedenti il livello di Potenza Disponibile, può procedere all’addebito dei contributi per l’adeguamento della Potenza Disponibile”. Nello specifico qualora il Distributore locale verifichi almeno due eventi di supero della Potenza Disponibile nello stesso anno solare ha facoltà (non di certo l’obbligo) di incrementare d’ufficio la potenza messa a disposizione del Cliente senza obbligatoriamente dargliene preventiva comunicazione.

Come ce ne si accorge allora? Un’attenta verifica delle fatture mette in luce preventivamente se si sono verificati superi di Potenza Disponibile e successivamente se il Distributore ha deciso di affettuare un adeguamento alle esigenze aziendali.

Per chiarire meglio la situazione è necessario distinguere le seguenti accezioni “Potenza Impegnata” e “Potenza Disponibile” presenti all’interno di documenti contrattuali e nelle fatture.

La “Potenza Impegnata” è il livello di potenza scelto al momento dell’installazione del contatore o della stipula del contratto e reso disponibile dal fornitore (tecnicamente si parla di potenza contrattualmente impegnata). Tale livello viene quantificato sulla base delle esigenze del Cliente.

La “Potenza Disponibile” è, invece, il livello massimo di potenza prelevabile, al di sopra del quale per le utenze domestiche si interrompe l’erogazione dell’energia a causa dello “scatto” automatico del contatore mentre per le utenze industriali questo non avviene in quanto è lasciata dal Distributore la possibilità di prelevare un livello di potenza superiore a quella disponibile.

Cosa comporta un aumento di potenza coatto? Per l’anno in corso il costo da sostenere è pari a circa 70 euro per ogni kW di potenza aggiuntivo per i contatori alimentati in Bassa Tensione e di circa 55 euro per ogni kW di potenza per quelli alimentati in Media Tensione, a cui si deve aggiungere un contributo amministrativo per la gestione della pratica di circa 27 euro.

Sinergia Consulting, tramite il servizio di controllo fatture, può costantemente tener monitorato l’andamento della Potenza Impegnata e suggerire eventuali interventi opportuni a fronte anche delle esigenze aziendali.